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Follia

Pura follia, la mia, che pensavo di poterti raggiungere con il solo pensiero.

Ero sicura che ovunque tu fossi, avresti sentito il mio pensiero accarezzarti come una brezza leggera, sussurrarti all’orecchio le mie parole d’amore appassionate e ammaliandoti come il canto di una sirena, ti avrebbe ricondotto da me.

In quell’insensata mancanza di te, in un delirio notturno che mi ha lasciata sfiancata e insonne, mi sono ripetuta che il giorno dopo avrei ricevuto tue notizie. Perché condividiamo quella voragine che si è spalancata tra il cuore e lo stomaco, nel momento in cui ci siamo detti che era finita.

Ed è vero, è finita, ed è giusto che sia così, che ti tieni lontano da me il più possibile.

Sentirti vicino sarebbe un’agonia senza fine, ma rassegnarmi ad averti perso è un prezzo che non voglio pagare.

Ho sognato d’incontrarti per caso. I nostri sguardi s’incrociavano restando incatenati.

Erano i tuoi occhi, così verdi, così sorridenti, così maledettamente profondi da rispecchiare tutto l’amore e tutto il dolore. In quell’attimo infinito, il tempo si era fermato, ma poi, tu distoglievi lo sguardo ed io continuavo a camminare, passandoti accanto, come se fossimo due estranei.

E’ quello che accadrà.

Io continuerò a camminare e lo farai anche tu, ciascuno per la propria strada, io nella mia vita e tu nella tua.

Ma non smetterò di credere che il mio pensiero ti arrivi, che il rimpianto di ciò che non poteva essere ti sfiori ogni tanto, ma, come me, chiudi forte gli occhi e fingi che vada tutto bene.

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