Napoli,  Ricette della tradizione

La ricetta del babà,secondo la tradizione napoletana

A differenza della caprese, non ho una ricetta del babà che mi è stata tramandata, però ho sempre usato quella di un libro, che è un classico della cucina napoletana “Frijenno Magnanno“, con ottimi risultati.

Questa versione, però, prevede delle variazioni nella preparazione, perché l’ho un po’ modernizzata.

Secondo la ricetta tradizionale del libro,infatti, l’impasto dovrebbe essere lavorato a mano, ma io sono troppo pigra per farlo.

Per fortuna ho un’impastatrice che fa egregiamente il lavoro che dovrei fare io 😉. In mancanza, va benissimo anche uno sbattitore con le fruste a gancio.

Questi sistemi sono stati entrambi collaudati da me. Qualcuno garantisce che vadano bene anche le fruste normali, ma io non ho mai provato.

Preparare il babà in casa non è difficilissimo, come si può pensare, soprattutto con gli ausili che abbiamo oggi in cucina, ma è un procedimento un po’ lungo, questo sì.

Se volete cimentarsi con la preparazione di questo ottimo dolce, vi riporto la ricetta del babà che uso di seguito:

Ingredienti:

300 gr.di farina

100 gr.di burro

5 uova intere

1 cucchiaio di zucchero

40 gr.di lievito di birra

un pizzico di sale

rhum

1/2 litro d’acqua

175 gr.di zucchero

1 buccia di limone non trattato

Procedimento:

Verso 100 gr. di farina, lo zucchero, il pizzico di sale e il lievito sciolto in una tazzina di acqua tiepida nella ciotola dell’impastatrice e la avvio, fino ad ottenere un impasto soffice.

Copro la ciotola con un canovaccio e la avvolgo in plaid di pile, per un quarto d’ora, durante i quale l’impasto deve già lievitare.

Aggiungo i restanti 200 gr.di farina, il burro e le uova una alla volta e lavoro l’impasto fino a quando non diventa elastico e si stacca dalle pareti della ciotola.

Imburro bene l’apposito stampo per babà e verso l’imposto, distribuendolo in maniera omogenea.

Copro lo stampo con il canovaccio e lo avvolgo nella solita copertina e lascio lievitare per tre ore circa. A questo punto, l’impasto dovrebbe essere cresciuto fino a raggiungere i bordi dello stampo.

Inforno in forno preriscaldato a 220° per 30 minuti. Il babà deve essere ben dorato.

Nel frattempo preparo la bagna, mettendo sul fuoco l’acqua, lo zucchero e la buccia del limone e faccio bollire per una ventina di minuti. Quando lo sciroppo è pronto, spengo il fuoco e lascio raffreddare e solo a questo punto aggiungo il rhum.

Le dosi della bagna sono indicative, perché la quantità di rhum da usare dipende in realtà dal gusto personale. A noi piace con più rhum, ad esempio, per cui mi regolo di volta in volta. Al posto del rhum potete usare anche il limoncello. In tal caso, vi consiglio di ridurre leggermente la quantità di zucchero ed eliminare la buccia di limone.

Quando il babà si è raffreddato, bucherello la superficie con uno stuzzicadenti e verso la bagna con un mestolino lentamente, ripetendo l’operazione fino a quando il dolce non l’ha assorbito tutto. Lo lascio riposare in frigo nello stampo per un paio di ore, dopodiché lo capovolgo in un piatto di portata.

Io lo servo con panna montata, crema chantilly o pasticcera e frutta fresca ( le fragole sono perfette!). C’è chi ci mette anche Nutella o crema al cioccolato. Io non la preferisco e sicuramente si tratta di opzioni che si allontanano dalla ricetta del babà tradizionale, ma come si dice a Napoli, “dove c’è gusto non c’è perdenza“!

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