Creativita',  Storie di vita e amore

Io e le mie bambole

Sono un’anima inquieta. Alla perenne ricerca di un equilibrio, di un centro di gravità permanente, come canta Battiato. Con alcune costanti: leggo e scrivo, scrivo e leggo. Vivo sprofondata nel mio mondo interiore, impantanata nelle mie emozioni. A tratti sento il bisogno di riemergere e dedicarmi ad attività squisitamente manuali, che richiedano concentrazione e dedizione e mi allontanino da me. E allora cucio, ricamo, lavoro ai ferri. Il frutto di questi lavori sono bambole. Ho cominciato con quelle di feltro e panno lenci e, poi, ho incontrato sulla mia strada le bambole russe, le Tilda e gli amigurumi ai ferri. Meta fissa, quasi quotidiana, è la merceria dove mi rifornisco. Lì ho incontrato una signora, che ha visto una mia ballerina e mi ha chiesto se volessi realizzarne alcune per la sua scuola di danza. Passione che diventa lavoro? Liberarsi dal grigiore degli uffici, dalla noia mortale dei lavori impiegatizi, dalle paturnie del capo e trascorrere la giornata tra stoffe colorate, pizzi e merletti, realizzando piccoli sogni di lana e cotone…….Con i miei libri, i miei racconti, il mio caffè e il mio gatto acciambellato accanto. La vita dei miei sogni, in poche parole.

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