Lingua italiana

Le parti del discorso

Le lingue cambiano, si evolvono, si trasformano. Oggi più in fretta che mai, poiché gli scambi culturali che sono più agili e veloci, come mai prima d’ora, grazie ad Internet.

Pur restando a casa propria, basta accendere il computer o lo smartphone per connettersi a mondi e culture differenti.

Questo non può non coinvolgere la lingua, che è il primo strumento con cui ci relazioniamo con gli altri. Assorbiamo nuove parole, nuovi modi di dire, li creiamo e li adattiamo.

I tradizionalisti cercano di difendere la lingua italiana con tutte le loro forze, ma ad un certo punto ci si deve arrendere dinanzi all’evidenza: impedire le contaminazioni, la diffusione di neologismi è impossibile.

E’ cambiato, soprattutto, il modo di pensare. Trent’anni fa, i più storcevano il naso sentendo parole come coffee break o badge, facendo sentire chi le aveva pronunciate come un marziano appena sbarcato sulla terra. Avrebbero riso a crepapelle,sentendo dire ” ho spannolinato mio figlio” ( già proprio così, spannolinare,verbo ormai di uso comune tra le neo mamme).

Oggi esprimersi in maniera originale e fuori dall’ordinario è di moda, è figo.

La cosa non riguarda solo i giovanissimi, ma tutti, perché anche chi ha superato una certa età fa molta più attenzione, rispetto a quanto facessero i nostri genitori, a restare al passo con i tempi.

Ciascuna lingua, però, ha dei capisaldi intoccabili che ne costituiscono la struttura grammaticale. Sono fari nella notte, per non perdere di vista la lingua italiana, ancore di salvezza a cui afferrarsi, per non lasciarsi travolgere dalle ondate di cambiamenti inevitabili.

Io partirei dal ricordare quali sono le parti del discorso, cioè le categorie in cui si suddividono tutte le parole che fanno parte della nostra lingua.

Sono 9 in tutto, 5 variabili e 4 invariabili.

Le cinque variabili, che cambiano nel genere ( femminile e maschile) e nel numero ( singolare e plurale) sono:

  1. Articolo (il, lo, la, un, una,etc.)
  2. Sostantivo o nome ( cane, gatto, amico, etc.)
  3. Aggettivo (italiano, bello, simpatico, etc.)
  4. Pronome ( ciascuno, tutti, lui, lei)
  5. Verbo ( imparare, scrivere, leggere, mangiare, etc.)

Le 4 invariabili, che restano sempre uguali, sono

  1. Avverbio (bene, velocemente, ora, spesso, etc.)
  2. Preposizione ( di,a, da, etc.)
  3. Congiunzione ( e, o, ma, perché)
  4. Interiezione (uffa, beh, ahimè, etc.)
Parti del discorso

Ciascuna parola che pronunciamo o scriviamo, rientra in una di queste categorie e svolge una funzione precisa all’interno della frase.

Ecco una frase che contiene tutte le parti del discorso:

Uffa! Oggi mi sto annoiando tanto, così ho chiamato la mia amica Francesca e l’ho invitata a trascorrere il pomeriggio con me

Le parti del discorso sono il punto da cui intendo partire per un breve viaggio nel mondo della grammatica. Un viaggio che per me è un ritorno e vorrei potesse diventare un terreno di confronto, offrire spunti di riflessione, curiosità, per imparare ancora e sempre.

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