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In vacanza con il gatto: dove e come?

Tempo di vacanze e chi ha un gatto deve pensare a come organizzarsi. I nostri amici sono molto abitudinari e il distacco dal suo ambiente, da voi, dalla sua routine quotidiana, può essere un evento stressante. Se decidete di partire da soli, uno dei problemi da risolvere è dove e con chi lasciare il vostro amico. Se avete qualcuno che possa occuparsene, l’ideale è lasciare il micio a casa, affidandolo alle cure di un amico, di un familiare o di un cat sitter. L’alternativa è lasciarlo in pensione. In tal caso, visitate la struttura e accertatevi che l’ambiente sia pulito, il cibo fresco, che vi sia l’assistenza di un veterinario. Vi consiglio di cominciare a portarci il gatto un paio di ore al giorno, già un po’ di tempo prima, in modo che possa inserirsi gradualmente. Se, invece, decidete di andare in vacanza con il gatto, dovete pensare al viaggio e al soggiorno.

Viaggio

Prima di partire, portate il gatto dal veterinario per un check up e non dimenticate a casa il libretto sanitario. Se andate all’estero, potreste aver bisogno del passaporto. Per i viaggi in treno, aereo e nave, rivolgetevi sempre alla compagnia a cui pensate di rivolgervi, perché i costi, le modalità e le condizioni possono variare notevolmente. Viaggiare in auto potrebbe essere la soluzione migliore, perché potrete organizzarvi come preferite e com’è più comodo per il micio. I gatti, tuttavia, possono soffrire di mal d’auto, proprio come i bambini. Nel caso il veterinario può prescrivergli dei farmaci per evitare nausea e vomito. Se fa molto caldo, fate delle soste frequenti, dategli da bere, ma tenetelo a digiuno e se è molto accaldato, rinfrescatelo strofinandogli il pelo con un panno bagnato con acqua fresca, mai con il ghiaccio, perché potrebbe provocare uno shock termico.

Soggiorno

La soluzione che preferisco io è la casa. Affittare una casa per il soggiorno, può essere una soluzione perfetta, perché il gatto avrà il modo di adattarsi più facilmente. Portate con voi i suoi giocattoli, la sua copertina, le ciotole, in maniera tale che il luogo gli sia più familiare. Potete strofinare dei fazzolettini sulla guancia del gatto e poi sugli stipiti delle porte, per spargere in giro il suo odore. Con un po’ di pazienza e tante coccole si adatterà abbastanza in fretta. In albergo o in altre strutture, accertatevi prima che i gatti siano ben accetti e, poi, che ci sia spazio sufficiente per il nostro amico. Qualunque sia la vostra scelta, ricordate che per il gatto comporterà comunque un cambiamento, che gli provocherà ansia e stress. Armatevi, quindi, di pazienza e sfruttate il periodo delle vacanze per trascorrere un po’ più di tempo col vostro micio. Superata una prima fase di adattamento, la vacanza con il gatto può trasformarsi in un bellissimo periodo per entrambi

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