Alimentazione consapevole,  Amati

Dimagrire consapevolmente

dimagrire consapevolmente

L’argomento alimentazione e dieta è sempre difficile da affrontare, perché ci sono moltissime cose da dire e il web è letteralmente invaso da spot sensazionalistici, del tipo “perdi 10 kg” in un mese, da informazioni scorrette, da persone che si improvvisano consulenti.

Ora, partendo dalla premessa che non sono un medico, né una biologa nutrizionista, non è mia intenzione fornire diete, ma semplicemente raccontare la mia esperienza.

Un’esperienza sia personale, perché , ahimè, ho sempre avuto un rapporto conflittuale con peso e alimentazione, sia maturata come counselor.

La prima cosa che ho imparato è che chi è in sovrappeso non è quasi mai ( per non dire mai) una persona a cui semplicemente piace mangiare molto, per il gusto di farlo.

E’ una persona che, spesso, ha un rapporto disfunzionale con il cibo. Il che non significa soffrire di disturbi del comportamento alimentare, che sono delle vere e proprie patologie, la cui cura richiede l’intervento di specialisti,come psichiatri e psicologi.

Vuol dire che chi è in sovrappeso ha un rapporto molto difficile e complicato con il cibo, che usa non per soddisfare un bisogno primario, ossia la fame, ma per colmare altri vuoti, non certo quelli dello stomaco.

Spesso chi è in sovrappeso non mangia perché ha fame, ma perché è triste, arrabbiato, si annoia, non vuole sentirsi escluso e una lunghissima serie di motivazioni che con la fame non hanno nulla a che vedere.

Di conseguenza, non prova neppure piacere nel mangiare, che diventa un automatismo.

Quasi sempre finisce in una spirale infernale: sono triste-mangio-ingrasso-mi sento in colpa per essere ingrassato-sono triste-mangio.

Ecco questa sono io.

Come ci sono finita e come ne sono uscita?

Attraversai un periodo molto brutto dopo la nascita del mio primo figlio. La depressione post-parto non c’entrava, ma dovetti affrontare una serie di questioni familiari che mi provarono emotivamente e il fatto di essere diventata mamma da poco non mi aiutava.

Ingrassai trenta chili senza neppure rendermene conto e mi ritrovai completamente avvinta nella spirale infernale di cui parlavo.

In quel periodo scoprii il counseling e decisi di seguire il master, non perché pensavo di farne una professione, ma perché sentivo il bisogno di affrontare i miei demoni e scelsi quella strada per farlo.

Mai scelta fu più fortunata. Incontrai tante bellissime persone e riuscii non a sconfiggere, perché credo sia impossibile farlo, ma ad addomesticare i miei demoni.

Fui seguita da una counselor, da una dietologa e ritornai al mio peso forma.

Qualche anno fa ho vissuto un altro periodo difficile, forse ancora più del primo e sono ingrassata di nuovo, nonostante io fossi consapevole, stavolta, di tutto quello che c’è dietro quella che, comunemente, viene chiamata fame nervosa.

A differenza della prima volta, però, conosco la strada da seguire, senza scorciatoie.

Oggi so che non esistono diete miracolose, in grado di far perdere peso velocemente, beveroni o prodotti dietetici. Anzi, so quanto tutto questo sia potenzialmente pericoloso.

Dimagrire consapevolmente e in salute è un processo che parte dalla testa.

Quanto pensate di poter resistere seguendo una dieta molto restrittiva o andando avanti a beveroni proteici?

E ammesso che ce la facciate, come potete pensare, una volta finita la dieta, di tornare a mangiare normalmente senza recuperare i chili persi?

Allora non c’è altra soluzione. Il dimagrimento passa attraverso un regime alimentare equilibrato, una perdita di peso graduale e incremento dell’attività fisica.

  • Per regime equilibrato intendo uno stile alimentare che non escluda alimenti e che non sia completamente privativa. Diffidate, per favore, anche di quei dietologi o nutrizionisti, che pur essendo tali, propinano dieta in cui vengono completamente eliminati dei macronutrienti. Probabilmente dimagrirete più in fretta se non mangiate carboidrati, ma a discapito del benessere psicofisico. E finirete col riguadagnare i chili persi al doppio della velocità appena ricomincerete a farlo. Sempre che non siate certi di poter vivere tutta la vita senza mangiare un piatto di pasta. Con una dieta bilanciata si perde peso più lentamente, ma se vi potrete concedere qualche sgarro, sarà più facile seguirla a lungo termine e imparerete uno stile alimentare che vi aiuterà a mantenere il peso forma, una volta raggiunto.
  • Muovetevi. Andate in palestra se potete, ma va benissimo anche camminare, ballare, seguire work out su youtube, fate una qualunque attività fisica che vi piaccia.
  • Imparate a mangiare consapevolmente. Vuol dire mangiare quando avete fame e imparare a soddisfare gli altri bisogni in modo diverso, ascoltarsi ed essere sinceri con se stessi. Esistono delle strategie per farlo e diversi manuali di auto aiuto. Se non ci riuscite da soli, potete rivolgervi anche ad un counselor o, eventualmente, a uno psicologo. Mangiare consapevolmente vuol dire dimagrire consapevolmente. Quando si introduce cibo nell’organismo solo quando ce n’è bisogno, la perdita di peso è naturale.

Qualcuno, leggendo questo post potrebbe chiedersi e chiedermi, come sia potuto accadere che, pur avendo le idee così chiare, io sia ingrassata di nuovo. Perché come ho detto poc’anzi, dimagrire è un processo che parte dalla testa e attraversa le emozioni, Quando si perde l’equilibrio, i punti di rifermento, si perde di vista se stessi, non ci si ama abbastanza, può accadere che i demoni interiori addomesticati riprendano il sopravvento. Chiunque ne abbia uno, sa di cosa sto parlando. Non si è mai completamente al sicuro da se stessi.

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