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Cominciare a vivere hyggelig

Cominciare a vivere hyggelig

Il peggior nemico di uno stile di vita Hygge è la fretta.

Corriamo sempre e non prestiamo attenzione a quello che ci circonda e, soprattutto, alle nostre emozioni e sensazioni.

Ci alziamo la mattina e trangugiamo la colazione frettolosamente, camminiamo per strada già pensando agli impegni della giornata e non notiamo il sorriso di un bambino che incrociamo, lo sguardo di qualcuno, le note di una canzone che ci piace.

Viviamo distrattamente da noi stessi e arriviamo alla fine della giornata stanchi, senza aver dedicato neppure un minuto di tempo a qualcosa che ci fa sentire bene.

Per cominciare a vivere hyggelig, la prima cosa da fare è vivere nel momento presente, dedicando con consapevolezza a quello che facciamo e a come ci fa sentire.

Potremmo cominciare sorseggiando il caffè la mattina respirandone l’aroma, gustandone il sapore, assaporando la sensazione di calore e di energia che ci dà, apprezzando e ricambiando i sorrisi, sentendoci felici per le piccole cose che abbiamo e che nella fretta diamo per scontate.

Mi capita spesso di vedere persone che mangiano, parlano con gli altri, camminano per strada con il naso perennemente appiccicato agli smartphone, come se fosse di vitale importanza controllare gli aggiornamenti dei social o leggere un’email appena arriva.

L’unica cosa di vitale importanza, credo sia essere presenti a se stessi, in contatto con emozioni e sensazioni, che sono l’unica cosa che ci fa sentire vivi. Tutto quello che ci distrae e ci allontana da noi stessi, in qualche modo ci anestetizza, ci fa sopravvivere e non vivere con pienezza.

Ho realizzato tutto questo quando, per la prima volta, mi fu fatta una semplice domanda: “Cosa ti rende felice?”.

Dovetti fermarmi a riflettere per rispondere.

Non dovrebbe essere così. Non dovremmo avere un solo attimo di esitazione.

Se ci accade non è perché nella nostra vita non c’è nulla che ci renda felici, ma perché siamo noi a non averne consapevolezza.

Così mi assegnarono un compito: scrivere una lista di cose, persone e attività che mi fanno sentire bene.

All’inizio scrissi poche cose, ma man mano che mi sforzavo di vivere nel momento presente e di apprezzare le cose che avevo, aumentava la consapevolezza e la lista si allungava.

Sono partita scrivendo ciò amo, dalle cose più evidenti come i miei figli, andando sempre più nei particolari.

E si sa, le cose che amiamo ci rendono felici.

Qualche esempio? Io amo il profumo del pane caldo quando passo davanti ad un forno, la cannella spolverata sul caffellatte, accendere una candela profumata, bere un bicchiere di vino rosso con mio marito, chiacchierando dopo cena sul divano, lo sguardo con cui mio figlio mi cerca tra la gente, quando deve parlare in pubblico.

Ora questo non vuol dire che io non abbia problemi o preoccupazioni, come tutti.

Ho semplicemente capito che i problemi sono lì e vanno affrontati, ma stare a rimuginarci su tutto il giorno non aiuta a risolverli.

C’è un tempo per pensare ai problemi e ci sono piccoli momenti di piacere che possiamo goderci solo se impariamo a isolarli da quello che accaduto prima o quello che accadrà tra 10 minuti, se impariamo a vivere il momento presente.

Per esercitarvi a mettere a fuoco cosa vi rende felici, vi lascio una lista da compilare e, se anche per voi com’è accaduto a me dovesse sembrare difficile all’inizio, non vi preoccupate, vedrete che andrà sempre meglio.

La lista va compilata a partire dalle cose che avete già, dalle cose semplici, perché la felicità non ha niente a che vedere con la ricchezza o con i sogni. Non scrivete che vi rende felice avere tanti soldi o fare un viaggio in Patagonia. Pensate alla vostra quotidianità e a quello che vi stare bene qui, ora, ogni giorno, nel momento presente.

Imparare a vivere consapevolmente è il miglior modo per cominciare a vivere hyggelig. Buon viaggio!

My Hygge project

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