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Mamme di figli adolescenti? Parliamone

mamme di adolescenti

Ogni mamma ha i suoi problemi

Mi capita,frequentemente, di sentire le mamme dei bimbi lamentarsi per tutti i problemi legati alla nanna, alla pappa, lo svezzamento, le nottate insonni; quelle dei bambini in età scolare, invece, della scuola, dei compiti, delle maestre, dello sport. Fanalino di coda le mamme degli adolescenti, che hanno anche loro un bel po’ di cui lagnarsi.

Ora io penso che lamentarsi sia del tutto inutile, nonché un grave attentato alla felicità ( leggi qui le mie pillole di pensiero positivo), ma al di là di questo, da dove nasce questo bisogno di mettersi in competizione con le altre mamme a chi ha più problemi? Ognuna attraverserà tutte le fasi della vita del proprio figlio, con tutte le relative gioie e dolori.

Perché la verità,care mamme, è che ogni età ha le sue difficoltà, non c’è gara, ma ha anche i suoi momenti di felicità e le sue soddisfazioni ed è su questi che dovremmo concentrarci, quando ci sentiamo stanche.

Adolescenza e omertà

Nella mia esperienza, però, ho potuto osservare che, ad essere più silenziose, sono le mamme di figli adolescenti ed io, che sono una di loro, so che ne avrebbero di cose da dire!

Anche online mi sembra che agli adolescenti non si presti la stessa attenzione rispetto ai bambini. Mi chiedevo il perché.

Forse perché i problemi degli adolescenti, avendo spesso a che fare con rabbia, comportamenti ingestibili, sessualità, sono considerati scabrosi e, di conseguenza, vissuti ancora con un certo pudore da parte delle famiglie?

O perché, oltre agli adolescenti, in questa fase anche i genitori si sentono confusi, disorientati,impreparati?

In entrambi i casi, non sarebbe meglio se delle difficoltà legate all’adolescenza se ne parlasse di più?

La mia sensazione è che molti genitori, una volta che i figli hanno superato una certa età, si sentano a disagio a parlare dei problemi legati all’adolescenza, perché li vivono, come un disagio personale.

Come se avere un figlio che non corrisponde, per un qualunque motivo, alle aspettative che si erano creati fosse un loro fallimento. Diventa difficile, dunque, ammettere ed accettare che un figlio abbia difficoltà a scuola o sia ribelle o confuso sulla propria sessualità.

Parliamone

A questi genitori mi sento di dire una sola cosa: tutti gli adolescenti hanno problemi, che sono legati a quest’età e non dipendono da voi.

Se vostro figlio è sempre arrabbiato, polemico, ribelle, trasgressivo, sembra odiarvi, è normale e non è vero che vi odia. Ha bisogno di voi più che mai.

E’ solo il suo modo per costruire la propria personalità, per imparare a gestire la propria sfera emotiva, per emanciparsi dalla famiglia e la cosa migliore che possiate fare è stargli vicino, navigare affianco a lui nella tempesta.

I problemi che non vanno sottovalutati

Quest’omertà e questa difficoltà ad accettare i problemi, ho potuto notarla anche nei genitori di adolescenti che realmente vivono situazioni di grave disagio . Quel genere di disagio che va affrontato con l’ausilio di specialisti.

Mi riferisco ad adolescenti che soffrono di disturbi del comportamento alimentare, che hanno comportamenti antisociali, che soffrono di dipendenze, bulli e vittime di bullismo.

In questi casi più che mai, i genitori dovrebbero parlarne, chiedere aiuto per affrontare il problema, creare una rete di sostegno, perché da soli è difficile venirne fuori e fingere che non ci sia è distruttivo.

Nessun genitore può abbassare la guardia, tutti gli adolescenti sono fragili, anche quelli che sono stati bambini buoni e giudiziosi. E sono molto più sensibili di quello che crediamo, anche quelli che sono stati bambini turbolenti.

Quello che davvero intendo per navigare affianco a lui nella tempesta è non solo stargli accanto, fargli sentire la vostra presenza e il vostro amore, ma anche vigilare, mantenere la soglia di attenzione alta per cogliere i segnali di un eventuale disagio che vada al di là di quelli legati alle turbolenze dell’età.

Se anche voi siete mamme di figli adolescenti, parliamone.

2 Comments

  • Giovanna

    Ho una figlia di tredici anni e mezzo che dimostra tutte le caratteristiche peggiori dell’adolescente.
    Vuole stare sempre con gli amici e non accetta alcun NO da parte dei genitori.
    Vivo in ansia tutti i giorni pensando a cosa mi chiederà. Oggi per esempio, ferragosto, vorrebbe andare a dormire a casa di un ex compagno di scuola, affermando che andranno anche alcune sue amiche ed alcuni amici. Le ho detto di no è andata in camera sua sbattendo fortemente la porta.
    Ad ogni mio no reagisce sempre male. Io sono veramente disperata

    • Marie Morel

      Sì, ti capisco perfettamente, a volte gestire un figlio adolescente può essere molto difficile. Può sembrare che ti sfidino in continuazione e in realtà è quello che fanno. E’ un modo per affermare la loro personalità, per crescere, per mettere alla prova il nostro amore. Non accettano i no, ma dire sempre si, assecondarli sempre è sbagliato secondo me. I ragazzi hanno bisogno di essere contenuti, hanno bisogno delle regole. Ne hanno bisogno anche per poterle trasgredire, perché è così che si cresce. Sappi solo che non sei sola e non sentirti inadeguata. A tutti capita di sentirsi disperati, quando si è alle prese con gli adolescenti. L’unico consiglio che mi sento di darti è di non chiuderti, ma di ascoltarla sempre e di esserci, perché quello di cui hanno bisogno è di un punto di riferimento solido e di sapere che ci siamo sempre, nonostante le ribellioni, i conflitti e i no.

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